Torna all'Home pageArchivio poesie del giorno
 

 

Mario Luzi

(gocce)

L'inverno e la sua fine
escono da quei monti
nel cielo
alla battaglia,
esitano l'uno
e l'altra, essi, rapiti
a quella luce
di politissimo cristallo,
alla flagranza delle valli,
e ora
un poco si osservano a distanza,
un poco si mischiano e si azzuffano
finché grandine o vento non sbaraglia
l'incertezza dello scontro.
Ci ottenebra, noi stille
sorprese in medio campo
un infittito scroscio,
ci affoga
l'uragano, sgombra
poi il sole
i celesti rimasugli
del furente nubifragio.
È inverno o primavera? Non lo sappiamo,
siamo
e non siamo niente
nella molteplicità delle apparenze,
però dentro la vita, dentro
il meraviglioso istante.


Poesia n. 132 Ottobre 1999

Sul nuovo Mario Luzi: il lessico della luna nascente
a cura di Silvio Ramat






   
   
Fondazione Poesia Onlus
Via E.Falck, 53 - 20151 Milano
tel. +39 02 3538277